venerdì 31 agosto 2012

The Reluctant fundamentalist di Mira Nair

Chi è il Prof Khan? Un giovane rampante, aspirante manager di Wall Street? Un reclutatore di terroristi islamici? Uno spaesato migrante in USA in cerca di realizzare il suo sogno americano? Un sequestratore di agenti della CIA? Un teorico della pace che vuole uscire dagli schemi imposti dagli schieramenti della geopolitica? Mira Nair cerca di dare uno sguardo inedito ed al di sopra delle parti dello scontro tra occidente e medioriente dopo l’undici settembre, incentrando buona parte del film su una lunga intervista tra un giornalista americano ed un Professore dell’Università Pakistana, ed entrambi nascondono qualcosa. Ne esce un film fatto di tensione ed eleganza stilistica allo stesso tempo, dove ogni singola parola dei personaggi vuole avere un significato su quella che è la vita degli occidentali e dei memedio orientali dopo l’attentato alle Torri Gemelle. Due cadute di tono in tutto il lungo film: l’esposizione d’arte della compagna di Khan incentrata tutta sul loro rapporto, tenendo completamente ignaro lui sul tema, ed il finale, debole seppure segnato dalla speranza. Ma si compensano con l’intuizione della regista che tra “i fondamentali” dell’economia nel capitalismo, ed i “fondamentalismi” religiosi il passo è breve.

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