martedì 19 agosto 2008

E adesso parliamo di televisione...

Per una volta abbandono i giochi cinefili su questo blog e mi dedico alla maledetta televisione, per ricordare quella che secondo me è la regina delle sit com americane. Friends era apparso sugli schermi circa a metà degli anni 90. In Italia per la precisione arrivò alla fine del 1996. ricordo che delle mie prime mozioni d’ordine alle riunioni della SG era di posticipare l’iniizo degli incontri dalle 20e30 alle 21, per permettere la visione del telefilm (l’orario d’inizio alle 21 ha poi resistito per 10 anni!). il telefilm ebbe successo in Italia come in America. Merito soprattutto di essersi vincolato dal modello tipico delle sit com americane (una famiglia al centro e tutti i valori familiari che ci girano intorno), per concentrarsi su un gruppo amicale newyorkese. Il secondo merito fu quello (per ben 10 serie) di essersi dato alla comicità dall’inizio alla fine, senza nessun cedimento al melodramma (nessun protagonista colto da grave malattia, nessuna crisi che svincoli al malinconico) o all’impegnato (ricordo che anche Fonzie faceva dei pistolotti politicamente corretti, ogni tanto). E pur non essendo seria, fotografava ben la realtà delle convivenze in appartamento, che proprio negli anni ’90 faceva il suo boom soprattutto in ambiente universitario. E a parte questo, mai prima di allora nelle sit com si mostrarono tutti insieme fenomeni sociali quali famiglie allargate, coppie omosex, inseminazioni in vitro con tanto di “utero in affitto”, roba da far venire un colpo alla Binetti! E cose non era il personaggio di Phoebe se non il prototipo delle alternative di sinistra, un po’ no global, che erano lì lì per venire? Ora in un fenomeno astro.televisivo eccezionale, il palinsesto televisivo ci offre le prime serie su Italia uno dalle 19 alle 20, e subito dopo ole serie finali su rai due, a partire dalle 20. Effetto stranissimo quello di vedere in pochi minuti l’invecchiamento di giovani trentenni in quarantenni un po’ imbolsiti. E questo aumenta l’effetto nostalgia…
A voi queste “papere”…